Kit di sopravvivenza non è un ente pubblico. Raccogliamo le indicazioni degli enti pubblici, con la fonte accanto a ogni numero. Segui sempre le indicazioni delle autorità durante un’emergenza.

Cibo a lunga conservazione: cosa tenere in casa, scatolame e liofilizzato

Nessun ente italiano indica grammi, calorie o giorni di cibo per la casa. La Protezione Civile chiede «una piccola scorta di beni di prima necessità» e, per la borsa, cibi non deperibili come barrette energetiche, frutta disidratata, precotti o liofilizzati. Qui trovi quella lista ordinata, il confronto tra liofilizzato e scatolame e cosa fare del cibo quando manca la corrente (Protezione Civile, vademecum «Protezione Civile in famiglia», letto il 30 ottobre 2026).

Dispensa con scatolame, pasta, legumi, gallette e olio d'oliva
Illustrazione: immagine generata con IA
72 ore

L’orizzonte di scorte indicato dalla Commissione europea; nessun ente italiano indica grammi, calorie o giorni di cibo per la casa

  • 7 esempi di cibi non deperibili nella lista della borsa della Protezione Civile: barrette energetiche, frutta disidratata, sale, zucchero, tè, caffè, cibi precotti o liofilizzati, «ecc.» (Protezione Civile, vademecum, letto il 30 ottobre 2026)
  • 4 °C e 2 ore: vanno gettati i cibi deperibili rimasti sopra i 4 °C per più di due ore (Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro, letto il 30 ottobre 2026; la pagina, adattata da una guida dei CDC statunitensi, scrive «a una temperatura di 4°C»)

Fonte: Commissione europea, IP/25/856, e Protezione Civile, vademecum, letti il 30 ottobre 2026

Nessun ente italiano indica grammi, calorie o giorni di cibo per la casa: la Protezione Civile chiede «una piccola scorta di beni di prima necessità» e, per la borsa di emergenza, cibi non deperibili come barrette energetiche, frutta disidratata, precotti e liofilizzati. L’unico orizzonte di tempo è quello della Commissione europea, almeno 72 ore (vademecum «Protezione Civile in famiglia» e comunicato IP/25/856, letti il 30 ottobre 2026).

1Cosa dicono le autorità sul cibo da tenere in casa?

La Protezione Civile non dà quantità né giorni per il cibo di casa: chiede di avere «una piccola scorta di beni di prima necessità che renda il tuo nucleo familiare autosufficiente il più a lungo possibile» (vademecum «Protezione Civile in famiglia», p. 51, letto il 30 ottobre 2026).

  • La Commissione europea invita a tenere scorte per almeno 72 ore; la Protezione Civile non indica un numero di giorni (comunicato IP/25/856, 26 marzo 2025).
  • La lista della borsa di emergenza contiene «cibi non deperibili quali: barrette energetiche, frutta disidratata, sale, zucchero, tè, caffè, cibi precotti o liofilizzati».
  • Tra l’attrezzatura di base il vademecum elenca anche «coltello, apriscatole e apribottiglie, un fornello a gas».
  • Indicazione regionale (Emilia-Romagna): «Cibo che duri a lungo … (cibo in scatola, barrette energetiche, biscotti …)», senza quantità.
  • Il vademecum è del 2005 ed è ancora pubblicato dal Dipartimento: tienine conto quando lo leggi.

2Quali sono gli alimenti che durano di più?

Per la Protezione Civile sono i cibi non deperibili della lista della borsa: barrette energetiche, frutta disidratata, sale, zucchero, tè, caffè e cibi precotti o liofilizzati (vademecum, pp. 50-51, letto il 30 ottobre 2026).

  • Una guida regionale dell’Emilia-Romagna aggiunge cibo in scatola e biscotti.
  • Nostra aggiunta, non presente nelle liste ufficiali: pasta, riso e legumi secchi si conservano senza frigo, ma per mangiarli servono acqua e una fonte di calore.
  • Nessuna fonte ufficiale che abbiamo letto indica per quanto tempo si conservano questi cibi, in mesi o in anni: guarda la data sulla confezione di ogni prodotto.
  • Metti in lista cose che mangi già: nostro consiglio, perché un cibo che conosci è più facile da usare e da ruotare.

3Quanto cibo serve per 72 ore?

Nessun ente italiano indica grammi o calorie; con 3 pasti al giorno servono 9 pasti a persona in 3 giorni, e questo è un nostro calcolo. Le 72 ore sono l’orizzonte della Commissione europea, non della Protezione Civile.

PersonePasti in 3 giorni a 3 pasti al giorno (nostro calcolo)
1 persona9 pasti
2 persone18 pasti
4 persone36 pasti

Fonte: le 72 ore vengono dall’obiettivo della Commissione europea (IP/25/856, 26 marzo 2025, letto il 30 ottobre 2026); i 3 pasti al giorno e i totali sono un nostro calcolo, non il valore di un ente. Per calorie e grammi non esiste un numero ufficiale italiano.

  • Conta i pasti, non i chili: ti aiuta a vedere se ti mancano colazioni, pasti caldi o spuntini.
  • Aggiungi cibo per chi ha esigenze particolari, come allergie o intolleranze, e leggi gli ingredienti sulla confezione.
  • La scorta d’acqua per cucinare e per bere ha una guida a parte: scorta di acqua.

4Cibo liofilizzato o in scatola: quale scegliere?

Il liofilizzato pesa poco e si prepara con acqua calda, mentre lo scatolame si mangia anche freddo ma pesa di più e chiede un apriscatole. Per la casa conviene avere entrambi; per la borsa la Protezione Civile nomina i cibi precotti o liofilizzati, e l’apriscatole tra l’attrezzatura.

CiboCosa serve per mangiarloNota
LiofilizzatoAcqua calda, quindi una fonte di caloreLeggero da portare; nella lista della borsa della Protezione Civile
ScatolameUn apriscatole; si può mangiare freddoPiù pesante; l’apriscatole è nella lista dell’attrezzatura
Barrette energetiche e frutta disidratataNienteNella lista della borsa della Protezione Civile

Fonte: la lista della borsa è del vademecum della Protezione Civile (letto il 30 ottobre 2026). Le colonne «Cosa serve» e «Nota» sono un nostro confronto, senza dati di una fonte.

  • Se manca la corrente, il liofilizzato dipende da come scaldi l’acqua: la Protezione Civile elenca un fornello a gas, ma l’Istituto Superiore di Sanità scrive di non usare mai fornelli da campeggio dentro casa.
  • Lo scatolame non dipende dal calore, ma dipende dall’apriscatole: tienine uno in più nel kit.
  • Per la borsa, fai attenzione al peso: puoi trovare i kit già pronti nella guida allo zaino di emergenza.

5Quali cibi liofilizzati si trovano in Italia?

Tra i piatti liofilizzati che si trovano online in Italia ci sono zuppe, porridge e primi piatti dei marchi LYOfood e Summit to Eat, venduti da Bergzeit (schede lette il 30 ottobre 2026).

  • Prezzo e disponibilità vengono letti dalla scheda del negozio il giorno in cui costruiamo la pagina.
  • La durata di conservazione, i grammi e le calorie non compaiono nei dati del negozio che abbiamo letto: leggili sulla confezione e non fare affidamento sul nome.
  • Non abbiamo provato i prodotti di persona. Sono pasti pensati per l’escursionismo, quindi controlla quante porzioni contiene la confezione.
  • Per un confronto sui kit già pronti, guarda lo zaino di emergenza.
Dai negoziPrezzi rilevati il 2 novembre 2026

LYOfood zuppa di pomodoro e peperoni con riso

5,95 €Bergzeit · ordinabile

LYOfood porridge di mele e cannella

6,95 €Bergzeit · ordinabile

LYOfood gulasch di maiale con orzo perlato

8,95 €Bergzeit · ordinabile

Summit to Eat maccheroni al formaggio

10,06 €Bergzeit · ordinabile

La selezione si basa sulle schede prodotto dei negozi, lette il 2 novembre 2026. Non abbiamo provato i prodotti di persona. I link portano direttamente ai negozi e Kit di sopravvivenza non riceve alcun compenso.

6Come usare il cibo quando manca la corrente?

Non aprire inutilmente il frigorifero e il congelatore: la Protezione Civile avverte che gli alimenti contenuti possono alterarsi e diventare pericolosi per la salute (vademecum, p. 35, letto il 30 ottobre 2026).

  • L’Istituto Superiore di Sanità indica di gettare i cibi deperibili, come carne, pesce, uova e avanzi, rimasti sopra i 4 °C per più di due ore (EpiCentro, letto il 30 ottobre 2026). La pagina scrive «a una temperatura di 4°C», ma considera sicuri i cibi non oltre i 4 °C: la soglia è quindi sopra i 4 °C.
  • Il cibo scongelato che contiene ancora cristalli di ghiaccio, o che non supera i 4 °C, può essere cucinato o ricongelato, sempre secondo l’Istituto.
  • Se prevedi che la corrente manchi per più di 4 ore, l’Istituto suggerisce di aggiungere ghiaccio nel congelatore, maneggiandolo con guanti spessi.
  • Nostro consiglio, non di una fonte: mangia prima il cibo fresco, poi quello congelato, e per ultimo i cibi non deperibili della scorta.
  • Per il resto della casa, la guida al blackout spiega cosa tenere pronto.

7Come controllare lo scatolame prima di mangiarlo?

Controlla che la scatola non sia aperta, danneggiata o gonfia: l’Istituto Superiore di Sanità indica di gettare i prodotti in scatola con queste caratteristiche (EpiCentro, letto il 30 ottobre 2026).

  • La regola è scritta nella pagina sulla sicurezza di acqua e alimenti dopo le alluvioni; applicarla a qualsiasi scatola è una precauzione nostra.
  • Nostro consiglio: sposta in avanti le scatole più vecchie e controlla la data sulla confezione quando riordini la scorta.
  • Nessuna fonte ufficiale che abbiamo letto dice per quanto tempo lo scatolame si conserva: per questo non indichiamo anni.
  • Lo scatolame è uno dei cibi che l’Emilia-Romagna cita nella sua guida regionale al kit di emergenza.

8Cosa cambia per neonati, allergie e animali?

Per i neonati l’Istituto Superiore di Sanità indica di continuare ad allattare al seno e, con il latte artificiale, di usare il più possibile prodotti già pronti; altrimenti serve acqua imbottigliata o bollita (EpiCentro, letto il 30 ottobre 2026).

  • Se un familiare ha allergie o intolleranze, leggi gli ingredienti di ogni confezione prima di metterla in scorta: è una precauzione nostra, non di un ente.
  • Per gli animali la guida regionale dell’Emilia-Romagna aggiunge, tra gli extra del kit, «Accessori e cibo per animali». Non indica quantità.
  • Il resto del kit, con la lista e il calcolatore, è nella guida al kit di emergenza.

Domande e risposte

Quali sono gli alimenti che durano di più?

La lista della borsa della Protezione Civile nomina cibi non deperibili: barrette energetiche, frutta disidratata, sale, zucchero, tè, caffè e cibi precotti o liofilizzati (vademecum «Protezione Civile in famiglia», letto il 30 ottobre 2026). Una guida regionale dell’Emilia-Romagna aggiunge cibo in scatola e biscotti.

Quanto cibo serve per 72 ore?

Nessun ente italiano indica grammi o calorie. Con 3 pasti al giorno sono 9 pasti a persona in 3 giorni, 18 per 2 persone e 36 per 4: è un nostro calcolo, e le 72 ore sono l’orizzonte della Commissione europea, non della Protezione Civile (IP/25/856, 26 marzo 2025).

Cosa si può mangiare senza frigorifero?

Prima il cibo deperibile, finché è sicuro: l’Istituto Superiore di Sanità indica di gettare carne, pesce, uova e avanzi rimasti sopra i 4 °C per più di due ore (EpiCentro, letto il 30 ottobre 2026). Poi i cibi non deperibili, che non hanno bisogno del frigo.

Meglio il cibo liofilizzato o quello in scatola?

Dipende da cosa hai a disposizione. Il liofilizzato pesa poco ma chiede acqua calda; lo scatolame si mangia anche freddo ma pesa di più e chiede un apriscatole. È una nostra valutazione, senza dati di una fonte (confronto in questa guida).

Una scatoletta ammaccata o gonfia è ancora buona?

No: l’Istituto Superiore di Sanità indica di gettare i prodotti in scatola aperti, danneggiati o con rigonfiamenti (EpiCentro, letto il 30 ottobre 2026).

Fonti

Alcuni elenchi di questa pagina riprendono, con piccoli adattamenti, testi pubblicati con licenza CC BY 4.0. Fonte: Dipartimento della Protezione Civile-Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I numeri si basano sulle fonti qui sotto, ognuna con la data in cui l’abbiamo letta. Kit di sopravvivenza non ha provato i prodotti di persona; la selezione si basa sulle schede prodotto dei negozi.

  • protezionecivile.gov.it · Dipartimento della Protezione Civile, vademecum «Protezione Civile in famiglia» (pubblicato nel 2005, ancora online): per la casa «una piccola scorta di beni di prima necessità che renda il tuo nucleo familiare autosufficiente il più a lungo possibile»; nella lista della borsa «cibi non deperibili quali: barrette energetiche, frutta disidratata, sale, zucchero, tè, caffè, cibi precotti o liofilizzati» e, tra l’attrezzatura, coltello, apriscatole e un fornello a gas (pp. 50-51); frigoriferi e congelatori da non aprire inutilmente (p. 35); apparecchi a gas o a fiamma libera solo in locali con aerazione adeguata (p. 32)
  • ec.europa.eu · Commissione europea, comunicato IP/25/856 del 26 marzo 2025: invito a conservare scorte di beni essenziali per almeno 72 ore. Non è un numero della Protezione Civile
  • epicentro.iss.it · Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro, «Sicurezza dell’acqua e degli alimenti» (traduzione e adattamento della redazione, pagina senza data, scritta a proposito delle alluvioni): cibi deperibili «rimasti a una temperatura di 4°C per più di due ore» da gettare; cibi scongelati con cristalli di ghiaccio o non oltre i 4 °C da cucinare o ricongelare; congelatore chiuso il più possibile; prodotti in scatola aperti, danneggiati o con rigonfiamenti da gettare; neonati: prodotti già pronti e acqua imbottigliata o bollita
  • epicentro.iss.it · Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro, pagina sul monossido di carbonio (adattamento della redazione, senza data): non usare mai griglie, barbecue, lanterne o fornelli da campeggio dentro casa
  • allertameteo.regione.emilia-romagna.it · Regione Emilia-Romagna (file sul portale Allerta meteo, senza autore nel documento, creato nel 2014), «Costruisci il tuo emergency kit»: «Cibo che duri a lungo … (cibo in scatola, barrette energetiche, biscotti …)» e, tra gli extra, accessori e cibo per animali. Indicazione regionale, senza quantità
  • Schede prodotto di Bergzeit (nomi, prezzi e disponibilità letti il 30 ottobre 2026). I link portano direttamente al negozio. La durata di conservazione, i grammi e le calorie dei piatti non compaiono nei dati del negozio che abbiamo letto: leggili sulla confezione
  • Non verificato: durata in mesi o anni di scatolame, liofilizzato e altri cibi, grammi o calorie giornaliere: nessuna fonte ufficiale italiana che abbiamo letto li indica, e per questo non li scriviamo