Kit di sopravvivenza non è un ente pubblico. Raccogliamo le indicazioni degli enti pubblici, con la fonte accanto a ogni numero. Segui sempre le indicazioni delle autorità durante un’emergenza.

Prepper: cosa significa, cosa fa e cosa serve davvero a una famiglia

Un prepper è una persona che si prepara in anticipo alle emergenze. Per la Protezione Civile la casa «diventa un rifugio che devi attrezzare», ma senza un numero di giorni (vademecum «Protezione Civile in famiglia», letto il 2 novembre 2026): le 72 ore sono l’invito della Commissione europea (IP/25/856, 26 marzo 2025). Qui trovi cosa significano prepper, survivalista e bushcraft e da dove parte una famiglia.

Dispensa ordinata con barattoli di pasta, riso e legumi, scatolame, acqua, una torcia e una piccola radio
Illustrazione: immagine generata con IA
72 ore

L’invito della Commissione europea a tenere scorte; la Protezione Civile non indica un numero di giorni

  • 1 borsa per ogni componente della famiglia, con acqua (almeno 1 litro al giorno a persona), torcia, medicinali e fotocopie dei documenti (Protezione Civile, vademecum «Protezione Civile in famiglia», letto il 2 novembre 2026)
  • 3 parole, 3 significati: prepping si fa prima dell’emergenza, survival durante, bushcraft nella natura per scelta (Missione Avventura, 10 marzo 2021, letto il 2 novembre 2026)

Fonte: Commissione europea, IP/25/856, 26 marzo 2025; Protezione Civile, vademecum, letto il 2 novembre 2026

Un prepper è una persona che si prepara in anticipo alle emergenze con scorte, attrezzatura e competenze. Per una famiglia la parte che conta è quella che chiedono anche le istituzioni: una piccola scorta, la lista per riempire una borsa per ogni persona e almeno una radio, possibilmente a pile. Tra le istituzioni, un numero di ore lo dà solo la Commissione europea, almeno 72; la Protezione Civile non indica un numero di giorni (Commissione europea, IP/25/856, 26 marzo 2025; vademecum «Protezione Civile in famiglia», letto il 2 novembre 2026). La pagina fa parte della guida Kit di emergenza.

1Cosa significa «prepper» e che cos’è il prepping?

Un prepper è una persona che si prepara in anticipo a un’emergenza, e il prepping è questa preparazione. Il Cambridge Dictionary definisce il prepper «someone who believes that a war or disaster will happen soon, and who learns skills and collects food and equipment, in order to be ready for it», cioè chi crede che arrivi presto una guerra o un disastro e impara competenze, raccoglie cibo e attrezzatura per essere pronto (nostra traduzione; Cambridge Dictionary, letto il 2 novembre 2026).

  • Per cosa ci si prepara: Italian Prepper cita, tra gli altri, il blackout, un evento climatico estremo, un disastro naturale, una crisi economica, un attacco informatico e la pandemia (Italian Prepper, 1° giugno 2020).
  • Con cosa: scorte di cibo e acqua, energia, primo soccorso e competenze pratiche.
  • Come: non c’è un metodo unico. Per Italian Prepper «prepping» significa letteralmente «preparazione» e ciascuno lo declina secondo le proprie priorità.

2Come si traduce «prepper» in italiano?

Non esiste una traduzione italiana consolidata: nelle fonti che abbiamo letto «prepper» si usa così com’è, e «prepping» si spiega come «preparazione» (Italian Prepper e Associazione Italiana Prepper, letti il 2 novembre 2026). Una resa possibile, nostra, è «persona che si prepara in anticipo». «Survivalista» non è un sinonimo esatto: il Vocabolario Treccani lo registra sotto «survival» per i seguaci del survivalismo, e la voce non nomina i prepper.

3Cosa significa «survivalista»?

Un survivalista è un seguace del survivalismo, che il Vocabolario Treccani registra con due sensi (voce «survival», letto il 2 novembre 2026). Il primo è «l’atteggiamento di chi pensa soltanto alla sopravvivenza»; il secondo è una moda sportiva: affrontare «situazioni pericolose e di grave disagio» in ambienti naturali selvaggi per mettere alla prova la propria capacità di sopravvivere.

  • La voce non nomina i prepper.
  • Per Missione Avventura (10 marzo 2021) il survivalista, a differenza del prepper, affronta di solito emergenze impreviste ma limitate nel tempo.

4Che differenza c’è tra survival, bushcraft e prepping?

Il prepping si fa prima dell’emergenza, il survival durante e il bushcraft nella natura per scelta. Sono tre usi diffusi delle parole, non definizioni ufficiali, e la distinzione che segue è quella di Missione Avventura (10 marzo 2021).

PreppingSurvivalBushcraft
QuandoPrima: si gioca d’anticipoNell’emergenza, non per sceltaPer scelta, pianificato
DoveIn casa o in evacuazioneSituazione imprevista, limitata nel tempoBosco e spazi aperti
Cosa contaScorte, energia, pianoCompetenze di base per mettersi in salvoUsare le risorse naturali con pochi strumenti

Fonte: Missione Avventura, «Survival, Prepping e Bushcraft: significato e differenze», 10 marzo 2021 (letto il 2 novembre 2026). L’autore precisa che la differenza tra survival e bushcraft è la sua opinione («a mio avviso»)

Questo sito si occupa del prepping applicato alla casa: scorte, luce, acqua e un piano per i rischi del posto in cui vivi.

5Cosa fa un prepper, in pratica?

Un prepper mette da parte scorte, costruisce competenze e decide in anticipo se restare in casa o andarsene.

  • Scorte: cibo e acqua. L’Associazione Italiana Prepper porta l’esempio della nonna che prepara le conserve e del nonno che spacca la legna d’estate per l’inverno.
  • Energia e primo soccorso: Italian Prepper indica l’indipendenza energetica e un kit di primo soccorso tra le abitudini di chi si prepara.
  • Piano: il bugging-in è attrezzare la casa per restarci in autonomia, il bugging-out è lasciarla in modo rapido e organizzato, di solito con uno zaino già pronto (Missione Avventura, 10 marzo 2021).
  • Cosa non trattiamo: Italian Prepper cita anche corsi di autodifesa e il poligono di tiro. Armi, coltelli da sopravvivenza e autodifesa non rientrano in questa guida e non li consigliamo.

6Cosa chiedono alle famiglie la Protezione Civile e l’Unione europea?

Chiedono la parte di prepping che serve in casa, ma solo la Commissione europea dà un numero di ore: almeno 72. Nel vademecum «Protezione Civile in famiglia» (seconda edizione, dicembre 2005) la Protezione Civile descrive la stessa idea con parole sue, senza usare «prepper», e chiede una piccola scorta, la lista per riempire una borsa per ogni persona e almeno una radio, possibilmente a pile (letto il 2 novembre 2026).

Idea del preppingCosa dicono le fonti
Bugging-inProtezione Civile: «la casa diventa un rifugio che devi attrezzare» (p. 51)
AutosufficienzaProtezione Civile: «una piccola scorta di beni di prima necessità che renda il tuo nucleo familiare autosufficiente il più a lungo possibile» (p. 51)
Bugging-outProtezione Civile: «riempire una borsa per ogni componente del nucleo familiare» (p. 50)
DurataProtezione Civile: nessun numero di giorni. Commissione europea: «almeno 72 ore». Associazione Italiana Prepper: cinque giorni, secondo Wired Italia

Fonte: Dipartimento della Protezione Civile, vademecum «Protezione Civile in famiglia», pp. 50-51; Commissione europea, IP/25/856, 26 marzo 2025; Wired Italia, 1° giugno 2025 (letti il 2 novembre 2026)

La borsa del vademecum contiene, tra le altre cose, acqua (almeno 1 litro al giorno per persona), cibi non deperibili, una torcia con batterie di ricambio, medicinali indispensabili, le fotocopie dei documenti e denaro; a parte la Protezione Civile consiglia di tenere in casa almeno una radio, possibilmente a pile (pp. 48 e 50-51). Anche l’Associazione Italiana Prepper punta all’autonomia: un prepper preparato può non essere «un numero che aggrava sulla macchina dei soccorsi».

7Da dove inizia una famiglia che non vuole diventare prepper?

Una famiglia parte dal rischio più probabile dove vive e dal kit di emergenza. I sei passi sono il nostro ordine, non una procedura ufficiale.

  1. Capisci i rischi del posto: terremoto, alluvione, blackout. Per il primo vedi Cosa fare in caso di terremoto, per i colori delle allerte Allerta meteo: i colori.
  2. Prepara il kit: una borsa per persona con la lista della Protezione Civile. La guida Kit di emergenza la riassume, Kit di sopravvivenza la spiega voce per voce.
  3. Tieni una scorta d’acqua: il vademecum chiede «una buona scorta di acqua potabile» in casa e almeno 1 litro al giorno per persona nella borsa. I dettagli sono in Scorta d’acqua.
  4. Scegli cibi che non si rovinano: la Protezione Civile indica «cibi non deperibili». Vedi Cibo a lunga conservazione.
  5. Pensa al blackout: torcia, radio a pile e telefoni carichi. Vedi Blackout.
  6. Prepara l’uscita: se devi lasciare casa, serve una borsa già pronta. Il confronto dei kit è in Zaino di emergenza.

8Dove trovo i prepper italiani?

In Italia due realtà online sono l’Associazione Italiana Prepper e il portale Italian Prepper (siti delle due realtà, letti il 2 novembre 2026).

  • Associazione Italiana Prepper: secondo Wired Italia è nata nel 2019 da una chat Telegram e organizza formazione, volontariato e sensibilizzazione (1° giugno 2025). Il sito ha un forum, un podcast, «Raduni e Corsi», le sezioni e una pagina di iscrizione; tra i link utili elenca la Protezione Civile nazionale e i Vigili del Fuoco.
  • Italian Prepper: un blog con guide, articoli e un negozio. L’articolo che abbiamo letto è del 1° giugno 2020, quindi controlla sempre la data.
  • Cosa non sappiamo: sono iniziative private. Non le raccomandiamo e non abbiamo verificato iscrizioni, costi o corsi.

9Prepper significa vivere nella paura?

No: le due realtà italiane che abbiamo letto presentano il prepping come previdenza. L’Associazione Italiana Prepper lo paragona a «una sorta di assicurazione», come la ruota di scorta o il casco in moto, e Italian Prepper scrive che «quasi tutte le persone nel mondo sono in qualche modo dei prepper», perché risparmiano e fanno scorta (letti il 2 novembre 2026).

Domande e risposte

Chi sono i prepper italiani?

Sono persone e gruppi che si preparano alle emergenze. Due realtà online italiane sono l’Associazione Italiana Prepper, con forum, raduni e corsi, e il portale Italian Prepper, con articoli e un negozio (siti letti il 2 novembre 2026). Sono iniziative private: non le valutiamo.

Quanti giorni di scorte consiglia la Protezione Civile?

Nessun numero: il vademecum parla di una «piccola scorta di beni di prima necessità» che renda la famiglia «autosufficiente il più a lungo possibile» (Protezione Civile, vademecum «Protezione Civile in famiglia», p. 51, letto il 2 novembre 2026). L’unico numero è quello della Commissione europea: almeno 72 ore (Commissione europea, IP/25/856, 26 marzo 2025).

Che differenza c’è tra bugging-in e bugging-out?

Il bugging-in è attrezzare la casa per restarci in autonomia, il bugging-out è lasciare l’abitazione in modo rapido e organizzato (Missione Avventura, 10 marzo 2021, letto il 2 novembre 2026). Sono due scelte, e una famiglia può preparare entrambe: scorte in casa e una borsa pronta (nostro consiglio).

La Protezione Civile usa la parola prepper?

Nel vademecum «Protezione Civile in famiglia» la parola «prepper» non compare: l’abbiamo cercata nel testo del PDF il 2 novembre 2026. Il vademecum descrive però la stessa idea: la casa come «rifugio che devi attrezzare» (p. 51).

La lista del vademecum basta?

È una base, non un elenco aggiornato: il vademecum è la seconda edizione del dicembre 2005 e il Dipartimento lo pubblica ancora sul suo sito (Protezione Civile, letto il 2 novembre 2026).

Fonti

Alcuni elenchi di questa pagina riprendono, con piccoli adattamenti, testi pubblicati con licenza CC BY 4.0. Fonte: Dipartimento della Protezione Civile-Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I numeri si basano sulle fonti qui sotto, ognuna con la data in cui l’abbiamo letta.

  • dictionary.cambridge.org · Cambridge Dictionary, voce «prepper»: «someone who believes that a war or disaster will happen soon, and who learns skills and collects food and equipment, in order to be ready for it». La traduzione è nostra
  • treccani.it · Vocabolario Treccani, voce «survival»: sotto di essa sono registrati i derivati «survivalismo» e «survivalista». La voce non nomina i prepper
  • missioneavventura.it · Missione Avventura, «Survival, Prepping e Bushcraft: significato e differenze» (10 marzo 2021, aggiornato il 2 maggio 2025): prepping come preparazione in anticipo, survival come emergenza non scelta, bushcraft come attività volontaria nella natura; bugging-in e bugging-out. La distinzione tra survival e bushcraft è dichiaratamente l’opinione dell’autore («a mio avviso»)
  • italianprepper.it · Italian Prepper, «Chi è un prepper e cos’è il prepping» (1° giugno 2020): prepping come «preparazione», senza un approccio univoco; esempi di abitudini quotidiane e di aree (energia, scorte, primo soccorso, autodifesa). Articolo del 2020
  • wired.it · Wired Italia, Andrea Indiano, «Chi sono i prepper italiani, quelli che si preparano all’Apocalisse» (1° giugno 2025): Associazione Italiana Prepper fondata nel 2019 da una chat Telegram, attività di formazione, volontariato e sensibilizzazione; secondo l’articolo l’associazione consiglia di estendere la preparazione a cinque giorni. Dati riferiti dall’articolo, non verificati da noi
  • associazioneitalianaprepper.it · Associazione Italiana Prepper, «Chi siamo»: il prepper come persona che cerca di essere indipendente e autosufficiente senza «divenire un problema», e la preparazione come «una sorta di assicurazione». Menu del sito: forum, podcast, raduni e corsi, sezioni, iscrizione; tra i link utili la Protezione Civile nazionale e i Vigili del Fuoco
  • protezionecivile.gov.it · Dipartimento della Protezione Civile, vademecum «Protezione Civile in famiglia» (seconda edizione, dicembre 2005, ancora pubblicata online): «la casa diventa un rifugio che devi attrezzare» e «autosufficiente il più a lungo possibile» (p. 51); borsa per ogni componente con acqua (almeno 1 litro/giorno per persona), torcia, medicinali, fotocopie dei documenti e denaro (pp. 50-51); almeno una radio, possibilmente a pile (p. 48); nessun numero di giorni. La parola «prepper» non compare nel testo
  • ec.europa.eu · Commissione europea, comunicato IP/25/856 (26 marzo 2025): invito ai cittadini a conservare «scorte di beni essenziali che bastino per almeno 72 ore in caso di emergenza»
  • Non abbiamo letto l’articolo di Linkiesta sui prepper italiani, il volontariato di protezione civile né i corsi e le iscrizioni delle associazioni prepper: per questo non li descriviamo. Non indichiamo numeri di iscritti